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AI e Blockchain: due tecnologie essenziali per tutti i settori?

scritto da Enrico Pavesi il 08 novembre 2019

Il fatto che AI e Blockchain siano ormai diventate due tecnologie essenziali per tutti i settori lo si ricava da diversi segnali. L’ultimo, in ordine di tempo, è la presidenza ottenuta dall’Italia, che durerà fino a luglio 2020, della EU Blockchain Partnership. Promossa dalla Commissione europea, ha lo scopo di creare una piattaforma basata sulla tecnologia Blockchain per lo sviluppo di servizi pubblici digitali. Ma già nell’ultima Legge di Bilancio il Governo aveva riconosciuto importanza alle tematiche connesse non solo ad AI e Blockchain, ma anche all’Internet of Things (IoT), stanziando 45 milioni di euro per il triennio 2019-2021. Risorse che, agganciate alla riproposizione del Piano nazionale Impresa 4.0, hanno lo scopo di incrementare le percentuali di competitività e produttività del sistema-Paese. Poiché, in genere, la politica tende a muoversi più lentamente rispetto alla velocità dei mercati impressa dalla digital transformation, il fatto che oggi ci sia un tentativo delle istituzioni di sostenere alcune innovazioni tecnologiche è indice della loro raggiunta maturità.

AI e Blockchain, così distanti ma così vicini

Sebbene AI e Blokchain partano da premesse opposte, poiché l’intelligenza artificiale si fonda sulla confluenza di tutti i dati verso sistemi in grado di estrapolarne insight e valore per il business, quindi su un’idea di forte centralizzazione, mentre la Blockchain sulla decentralizzazione della sua architettura, inesorabilmente le due tecnologie tenderanno a convergere. Questo, almeno, è ciò che afferma uno studio condotto dall’Università Ca’ Foscari di Venezia dal titolo “Gli impatti dell’Intelligenza Artificiale e della Blockchain sui modelli di business”. «Entrambe - si legge nello studio - perseguono l’obiettivo dell’efficienza e dell’interoperabilità, ma mentre l’IA si focalizza su quelli della centralizzazione e internalizzazione, la Blockchain si focalizza su quelli opposti della, rispettivamente, decentralizzazione ed esternalizzazione. L’aspettativa, quindi, è che le due tecnologie risultino alla fine complementari, piuttosto che alternative». Questa complementarietà investe anche i settori nei quali oggi AI e Blockchain trovano impiego, non del tutto identici, ma accomunati da interessi sovrapponibili.

Il confronto dei rispettivi Osservatori

In Italia il mercato dell’AI, pur essendo agli inizi, manifesta una certa vitalità. Lo rivelano gli ultimi dati della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano. Nel 2018 gli algoritmi di intelligenza artificiale valevano 85 milioni di euro, ma a questi bisogna aggiungere i 60 milioni riconducibili agli assistenti vocali intelligenti e gli oltre 145 milioni spesi per i robot autonomi e collaborativi utilizzati in ambito industriale. Se si confrontano questi dati con quelli dell’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger, si scopre che i 150 progetti censiti in Italia valgono 15 milioni di euro. A livello internazionale, invece, sono 579 i casi di applicazione della Blockchain nel triennio 2016-2018. Uno degli elementi che avvicina AI e Blockchain è il contesto di applicazione: Banking nell’AI, con il 24% di applicazioni registrate; Finance, con 280 progetti, quello che ha maggiormente investito nella “catena dei blocchi”. Ma i punti di congiunzione tra entrambi non riguardano solo il Banking e il Finance.

AI e Blockchain, perché stanno bene insieme

Tra i principali obiettivi che le aziende intervistate dalle due ricerche dei rispettivi Osservatori si prefiggono primeggiano il miglioramento dell’efficienza, la riduzione dei costi, l’aumento dei ricavi e lo sviluppo di soluzioni ai fini del supporto decisionale. Obiettivi per raggiungere i quali AI e Blockchain rappresentano due tecnologie essenziali per qualsiasi settore di appartenenza. Tant’è vero che la loro correlazione e interdipendenza oggi emerge in maniera sempre più marcata. Il sistema “democratico” dei nodi proprio della Blockchain, infatti, necessita di un modello di validazione in tempo reale che ha bisogno dell’intelligenza artificiale per essere governato in maniera automatica (ad esempio introducendo algoritmi di machine learning per prevenire frodi e certificare azioni ricorrenti). Nel prossimo futuro, una delle più grandi sfide tecnologiche consisterà dunque nell’utilizzare i Big Data, a cui attingono solitamente le varie applicazioni dell’AI, avendo la garanzia che questo utilizzo avvenga con

 

Scritto da Enrico Pavesi - Application PreSales Manager icons8-colore-50

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Tag: Blockchain