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Edge computing: cloud e dispositivi IoT sempre più vicini

scritto da Andrea Gaspari il 04 dicembre 2019

Wikipedia propone la seguente definizione di Edge computing: “In un sistema di elaborazione cloud-based, con Edge computing si indica l’elaborazione delle informazioni ai margini della rete, dove i dati vengono prodotti”. Dal momento che una delle sorgenti da cui arrivano i dati è costituita dai dispositivi IoT (Internet of things) oggi sempre più diffusi, la maggiore vicinanza del cloud alla sorgente genera benefici quali “riduzione della latenza di elaborazione, che permette risposte in tempo reale, e risparmio di banda”, poiché il data center riceve informazioni già elaborate e quindi di minori dimensioni.

Si calcola che il mercato dell’Edge computing oggi valga 1,2 miliardi di dollari e raggiungerà i quasi 7 miliardi di dollari entro il 2024, registrando un CAGR pari al 34% nel periodo di previsione 2019-2024. Un aumento guidato dal tipo di architettura IT distribuita e decentralizzata che, oltre dai dispositivi IoT e IIoT (Industrial IoT), è supportato dall’adozione incrementale di tecnologie di intelligenza artificiale e di algoritmi di machine learning incapsulati già all’interno delle applicazioni.

 

Ecco perché l’Edge computing avvicina cloud e IoT

Per comprendere perché un cloud sempre più vicino ai device IoT viene incontro alle esigenze delle aziende, basterà ricordare le sfide che una mobilità crescente lancia alle organizzazioni e l’importanza strategica dei tempi di risposta delle applicazioni rispetto agli obiettivi di business. La stretta interdipendenza con data center remoti oggi manifesta alcuni limiti che l’Edge computing è in grado di superare grazie alla sua capacità di elaborazione in prossimità del punto d’origine da cui arrivano i dati con il ricorso a smart device o server intermedi, meno distanti dai dispositivi IoT e perciò dalla fonte. Soprattutto per quelle realtà del mondo industriale, della Sanità, dell’Energia, ma non solo, in cui l’utilizzo di sensori e apparati IoT risulta massivo, l’enorme quantità di dati da governare in maniera strutturata necessita che questi siano gestiti nella parte periferica della rete. Altrimenti si rischia di incorrere in problemi di latenza o di non riuscire a sfruttare adeguatamente il cloud per banali questioni di connettività.

 

Edge computing e questioni di sicurezza: le soluzioni

La tecnologia Edge pone alcune questioni in termini di sicurezza e privacy sulle quali i vendor principali stanno proponendo soluzioni sempre più all’avanguardia, sollecitate non ultimo dall’entrata in vigore del regolamento europeo GDPR che obbliga le aziende a porre in atto misure di cyber security idonee.

La prima di queste soluzioni, anzitutto, si concentra nel fornire una mappatura di tutti gli smart object connessi, seguita dall’installazione di un gateway edge che funga da barriera tra l’IoT e la rete aziendale.

La seconda, anch’essa fondamentale, si focalizza su un monitoraggio continuo che offre una visione globale della rete in tempo reale, controllando lo stato dei servizi e delle risorse interne e, in caso di anomalie, inviando alert agli amministratori. In questo modo, viene mitigato il rischio di indisponibilità o malfunzionamenti in virtù di un’architettura distribuita, che nativamente possiede l’antidoto contro possibili violazioni o interruzioni di servizio.

 

I principali ambiti applicativi dell’Edge computing

Gli ambiti di applicazione dell’Edge computing sono disparati, proprio perché rispondono al bisogno di tante organizzazioni di avvicinare le potenzialità del cloud alla sorgente dei dati, superando con un’architettura distribuita di micro-data center le criticità accennate sopra (latenza, banda e sicurezza) nella comunicazione con un data center centralizzato.

Nel Banking, ad esempio, le transazioni finanziarie che avvengono tramite POS oggi possono contare su un alleato che in pochi istanti intercetta operazioni “sospette”. O ancora, nel Retail l’impiego di sistemi di Edge Analytics contribuisce a creare un customer engagement basato sull’interazione dei consumatori nei vari punti vendita, che viene rilevato mediante sensori, dispositivi IoT, videocamere, totem interattivi ecc. Anche i Telco operator si stanno avvalendo dell’Edge computing per costruire le reti di ultima generazione, il cosiddetto 5G, approfittando della maggiore affidabilità, velocità ed efficienza del paradigma. Senza dimenticare, infine, tutto il versante dello smart manufacturing caratterizzato da una interconnessione di oggetti intelligenti che rappresenta la spina dorsale di Industry 4.0. Un nuovo scenario nel quale il contributo dei sistemi Edge diventerà sempre di più un driver determinante per competere sugli attuali mercati.

 

Scritto da Andrea Gaspari - Delivery Director icons8-colore-50

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Tag: Edge Computing