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Hybrid cloud: la risposta di WESTPOLE al nuovo modello IT

scritto da Antonio D'Onofrio il 30 novembre 2021

Ormai è un trend in ascesa: l’approccio di tipo hybrid cloud è la scelta di un numero sempre maggiore di imprese, in risposta all’esigenza di un’infrastruttura IT flessibile, agile e veloce. Secondo i dati dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, per esempio, la crescita del cloud ibrido in Italia è stata del 29% nel 2020 e, secondo le stime, il 2021 si chiuderà con un’ulteriore crescita del 19%. Il cloud sta diventando sempre più centrale nelle strategie aziendali e il modello hybrid si sta affermando come nuovo modello IT di riferimento.


Spostare la complessità dell’IT mantenendone il controllo

Verrebbe da chiedersi il perché, ma la risposta è scontata: sulla “nuvola” le aziende cercano - e trovano - soprattutto la possibilità di demandare a una parte terza le complessità tipicamente legate alla gestione di infrastrutture e architetture tradizionali senza, però, perderne il controllo. Un hybrid cloud è sicuramente la soluzione che si presta meglio a soddisfare questa esigenza perché combina i vantaggi di un private cloud con quelli di un public cloud.


Hybrid cloud: ogni applicazione nel suo ambiente ideale

Le azioni che la maggior parte delle aziende stanno mettendo in atto sono sotto gli occhi di tutti.

Ci sono applicazioni e routine facili da spostare nel cloud, che sono già state trasferite sulla “nuvola” con la logica del public cloud, e ce ne sono altre, più complesse, che continuano a rimanere on-premise. Il più delle volte, per motivi legati:

  • alla sicurezza;
  • alla compliance;
  • alla data gravity;
  • all’integrazione e all’interdipendenza con altre applicazioni customizzate di uso quotidiano.

Perché, allora, non cogliere l’opportunità di posizionare ogni applicativo nel suo ambiente ideale? È proprio quello che fa un hybrid cloud.

“Modello ibrido”, infatti, non significa avere un private cloud accanto a un public cloud, ma piuttosto beneficiare di un’integrazione dinamica dei due diversi ambienti, pubblico e privato, in funzione delle specifiche esigenze, sfruttando i vantaggi di entrambe le soluzioni:

  • l’economicità, la scalabilità e la risposta a carichi di lavoro difficili da prevedere, tipici del cloud pubblico;
  • le garanzie offerte dal cloud privato, per esempio quelle riguardanti la protezione di dati sensibili in risposta a prescrizioni normative come quelle del GDPR.

Affrontando il problema in questo modo, un’altra cosa appare chiara: il modello hybrid cloud riduce i costi delle infrastrutture IT meglio di qualsiasi altra soluzione.


Il managed cloud di WESTPOLE per i progetti go to cloud con il modello hybrid cloud

I percorsi di go to cloud monolitici non hanno permesso di sfruttare al meglio tutte le potenzialità offerte dal cloud mentre il modello ibrido consente di costruire una soluzione efficace composta da più ambienti, gestiti da un unico orchestratore.

Come individuare il partner giusto a cui affidare in sicurezza ogni aspetto del proprio cloud journey?

A questa domanda, WESTPOLE risponde con un portfolio di managed cloud services che sfrutta i diversi modelli cloud per affrontare al meglio i progetti go to cloud. Il tutto, facendo dialogare diversi ambienti tecnologici: il modo migliore – e, probabilmente, anche l’unico - per promuovere davvero l’innovazione e la digital transformation in azienda, affidandosi a un partner specializzato nella gestione della complessità delle tecnologie IT.

In WESTPOLE, la service integration è un focus dell’offerta e il personale multi-skill è un asset fondamentale. Questa combinazione si traduce in valore per il cliente grazie a:

  • la gestione delle soluzioni private, hybrid e public cloud;
  • la gestione delle reti, indipendentemente dalla location di riferimento, con soluzioni di monitoring e network management;
  • la gestione dei sistemi Windows, Unix/Linux e AS400;
  • la gestione dei database più diffusi: Oracle, MS SSQL, MYSQL, MariaDB, DB2;
  • gli skill middleware per la gestione di Application Server e Web Server;
  • i servizi di sicurezza perimetrale e degli end-point;
  • le soluzioni di business continuity e disaster recovery.

 

Data center certificati ISO 27001

Un punto di forza di WESTPOLE nella progettazione e implementazione di soluzioni cloud in linea con le necessità dei Clienti – private cloud, public cloud, hybrid cloud – è rappresentato dai due data center di Roma e Milano certificati ISO 27001. Entrambi hanno un’architettura completamente ridondata che permette, tra l’altro, di offrire servizi avanzati per il Disaster Recovery e la Business Continuity.


Scritto da Antonio D'Onofrio - Head of Technology & Services icons8-colore-50


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Tag: Infrastruttura IT