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No code programming: scopri cos'è e perché accelera lo sviluppo applicativo

scritto da Pino Grimaldi il 17 giugno 2021

Il no code programming sta rivoluzionando lo scenario dello sviluppo applicativo. Per anni, le imprese hanno avuto bisogno di estesi team di ingegneri che scrivessero centinaia se non migliaia di righe di codice per realizzare nuove applicazioni, modificare quello degli applicativi già installati e integrare nuove funzioni: il no code programming riduce tutto questo a un’interfaccia grafica intuitiva, accessibile e quindi facile da usare a qualunque livello dell’azienda. Le imprese hanno bisogno di un set esteso di applicativi personalizzati, ma vogliono farlo in fretta e a fronte di investimenti contenuti.

Il no code programming permette di ridurre i costi di sviluppo, di accelerare il time to market dei nuovi applicativi e di concentrare le risorse IT su progetti più critici e a valore per l’impresa. Secondo il No Code Census 20201, le aziende scelgono il no code programming perché permette di sviluppare più velocemente (71%), consente di farlo senza coinvolgere architetti ed ingegneri nel progetto (66%) e perché è di semplice comprensione (55%) rispetto ai sistemi tradizionali.

Non deve sorprendere, quindi, che le piattaforme di no code programming stiano registrando un grandissimo interesse. Secondo le stime dii Gartner2, entro il 2030 il 50% delle medie e grandi imprese avrà adottato una piattaforma di low code programming (dove cioè l’uso del codice è comunque molto limitato). Chris Wanstrath, l’amministratore delegato di GitHub, uno dei più importanti servizi di hosting per il software al mondo, è stato chiaro: “Il futuro della programmazione è non dover programmare”.


Cos’è il no code programming

Si tratta di una svolta molto importante. Immaginiamo cosa succederebbe se per compilare un documento un dipendente dovesse destreggiarsi ogni volta fra il codice HTML: il processo sarebbe lento, prono ad errori, ingombrante e poco accessibile. La stessa evoluzione è quella abilitata nel settore dello sviluppo applicativo dalle piattaforme di no code programming: diventa semplice creare applicazioni personalizzabili e perfettamente allineate al bisogno dell’impresa.

Il no code programming è l’apice del movimento del low code programming. Mentre quest’ultimo implica che una parte, seppur minima, del codice debba essere scritta da personale specializzato, nella programmazione no code non ce n’è bisogno. Com’è possibile? Le piattaforme no code sono pensate per “nascondere” il codice: le varie componenti di un’applicazione vengono aggiunte semplicemente trascinandole con il puntatore del mouse, o con il dito su uno schermo touch; così facendo, il codice in esse contenuto sarà aggiunto all’applicazione fino ad arrivare al risultato completo.

Il no code programming permette di creare rapidamente applicazioni web e mobile. Sfruttare modelli visivi permette di annullare le complessità del codice: permettono cdi concentrare l’attenzione sul cosa, non sul come.


I benefici del no code programming

Il principio del no code programming è semplice: non bisogna sempre reinventare la ruota. Spesso le esigenze di un’impresa sono canoniche se viste da una prospettiva assoluta: organizzare i dati interni, rivedere i processi legati alla contabilità oppure creare un’applicazione ad hoc. Queste esigenze sono particolarmente sentite a tutti i livelli dell’impresa; quindi, vanno risolta in maniera efficace con un occhio ai costi e al tempo richiesto. È in questo contesto che entrano in scena le piattaforme di no code programming.

I vantaggi sono molteplici:

  • rapido sfoltimento dei progetti rimasti in arretrato;
  • riduzione dei costi di sviluppo e di gestione delle applicazioni;
  • incremento dell’agilità del business dell’azienda, che può rispondere più rapidamente alle evoluzioni interne ed esterne;
  • aumento della produttività: se sviluppare un nuovo applicativo è più semplice e veloce, il reparto IT non è sovraccaricato;
  • riduzione del time to market delle applicazioni e del tempo di reazione alle richieste dei clienti. Inoltre, se ci vuole meno tempo per sviluppare un’applicazione, le aziende hanno più tempo a disposizione per curare il design e l’esperienza utente.

Le applicazioni sviluppate grazie al paradigma no code programming rappresentano un passo importante verso la trasformazione dei processi interni di cui tante aziende hanno bisogno per ridurre le inefficienze e gli errori e far lavorare meglio il proprio personale.


1 Fonte: No Code Census 2020
2 Fonte: Gartner

 

Scritto da Pino Grimaldi - Application Product Managericons8-colore-50


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Tag: Application Management