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Perché affidare l'outsourcing della digital workplace governance a WESTPOLE

scritto da Ivan Monni il 24 febbraio 2022

Il concetto di digital workplace ha assunto sempre più rilevanza man mano che il lavoro si è esteso da un workspace fisico e ben definito a un luogo “liquido”, privo di una precisa connotazione. Una transizione che è stata accelerata dalla pandemia da Covid-19. Il digital workplace è oggi una solida realtà con una propria fisionomia, che ha dato vita a un nuovo ecosistema in azienda. Un ambiente ibrido che, per poter essere gestito efficacemente, richiede la definizione di una strategia puntuale e di precisi standard di governance.


Perché una governance del digital workplace

Il trend verso l’adozione del digital workplace era già in atto prima dell'arrivo del Coronavirus, ma la pandemia ha portato a ricorrere in modo massivo e repentino al remote working, facendo diventare una pratica comune l’utilizzo di strumenti digitali per mantenere le aziende in attività. Questo non solo ha reso il workplace digitale popolare ma lo ha fatto evolvere, inducendo i vendor ad apportare frequenti e crescenti adattamenti tecnologici. Si sono così ottenute strutture altamente coordinate che costituiscono ecosistemi sicuri e che facilitano la comunicazione e la condivisione di documenti e contenuti.

Mentre stiamo entrando in una nuova era post-pandemica con grandi speranze per un ritorno completo alla normalità, una cosa è già certa: in molte situazioni non torneremo completamente ai vecchi modi di lavoro che prevedevano di operare in funzione del tempo e si continuerà con il lavoro da remoto. La conferma è arrivata dal fatto che lo smart working è stato incluso come opzione nel contratto di lavoro. D’altra parte, non poteva essere diversamente se guardiamo i dati forniti da Statista1: nel 2021, oltre sette milioni di italiani lavoravano da remoto. Circa il 27% di loro alternava ufficio e casa, mentre quasi il 15% lavorava esclusivamente dallo spazio domestico.

Il digital workplace è quindi una realtà di cui si deve tenere conto e che bisogna essere in grado di gestire adeguatamente attraverso una governance accurata.


Un partner competente e affidabile

Governance del digital workplace non significa, però, solo saper amministrare il lavoro dei remote worker, quanto invece saper gestire tutto l’ecosistema del workplace digitale, a partire dalla scelta e dalla configurazione dei dispositivi per arrivare alla fornitura vera e propria di un servizio di aggiornamento e supporto. In sostanza, è necessario assicurare ai lavoratori la possibilità di avere sempre a disposizione i migliori strumenti digitali, configurati per poter lavorare nel miglior modo possibile. Non tutte le aziende, però, hanno la competenza o il personale utile a fornire questo tipo di servizio e, quindi, si vedono costrette a puntare sull’outsourcing, andando alla ricerca di un partner competente e affidabile. Un partner come WESTPOLE che, grazie alla sua esperienza pluriennale, è in grado di progettare e fornire soluzioni altamente customizzate, che vadano incontro alle esigenze specifiche delle organizzazioni.


Dalla scelta dei prodotti al supporto degli utenti: pensa a tutto WESTPOLE

Affinché un’azienda adotti per i suoi dipendenti il migliore digital workplace è necessario anzitutto scegliere i prodotti adatti. Tuttavia, il prodotto in quanto tale WESTPOLE lo suggerisce solo dopo aver eseguito un’analisi dello “stato dell’arte” dell’azienda, di come gestisce il suo modello di digital workplace. Questo significa verificare, per esempio, a quale uso sono destinati computer, smartphone o tablet, come vengono gestiti e come vengono distribuiti. Se non è ancora stato adottato alcun tipo di digital workplace, WESTPOLE è in grado anche di suggerire alcune strade che possono essere percorse.

Stabiliti i prodotti più adatti a soddisfare le esigenze dell’azienda, quest’ultima può effettuare dei test per valutare in che modo questi strumenti si integrano all’interno dell’infrastruttura esistente. Questo può essere particolarmente utile qualora la scelta cada su prodotti Apple (WESTPOLE è Apple Authorized Reseller) e si rende necessario integrarli nell’infrastruttura aziendale.

WESTPOLE mette a disposizione delle imprese la propria expertise per occuparsi anche della gestione della distribuzione degli apparati, andando oltre il classico staging aziendale e puntando invece, sia per i prodotti mobile sia per i computer, su una distribuzione totalmente automatizzata verificando l’adesione degli utenti alle policy aziendali. Tutto a beneficio dell’azienda che in brevissimo tempo (pochi minuti per gli smartphone, una mezz’ora per i computer) ha a disposizione prodotti pronti all’uso.

Analogamente per la gestione dei dispositivi, WESTPOLE può assicurare una completa governance del digital workplace attraverso l’impiego di tool di Mobile Device Management (MDM). Questi permettono di tenere sotto controllo tutta la dotazione hardware, sia Windows sia Apple, ottimizzando la gestione degli asset, potendo avere sempre a disposizione lo storico di ogni prodotto, da quando è stato acquistato a quando è stato “integrato”.


La governance oltre i prodotti

Il servizio di governance del digital workplace offerto in outsourcing da WESTPOLE può andare oltre la gestione dei prodotti in quanto tali. L’azienda è, infatti, in grado anche di eseguire particolari assessment che spaziano dal networking alla security, dalla parte server alla parte cloud su tutto lo spettro dell'infrastruttura, arrivando fino alla parte applicativa.

L’obiettivo è poter avviare progetti che possano soddisfare le esigenze più disparate e a tutto tondo, consentendo alle imprese che si rivolgono a WESTPOLE per l’outsourcing della governance del digital workplace di dormire sonni tranquilli.


1 Fonte: Statista


Scritto da 
Ivan Monni Business Unit Manager Apple icons8-colore-50


White Paper - Digital Workplace: le soluzioni per il modello ibrido e le risorse nella new economy

Tag: Digital Workplace